Dipendenze
e
invecchiamento

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Le forti sollecitazioni psicosociali sono di norma correlate a eventi critici o a persistenti difficoltà di vita, e sono sovente accompagnate da reazioni di stress e dalle relative conseguenze.

Depressione e consumo di alcol 

Le correlazioni tra questi due fenomeni sono note. Occorre tuttavia comprendere se uno è causa dell’altro, o viceversa. In merito, rinviamo alle schede “Comorbilità psichiatrica” e “Depressione nelle persone anziane”.

Capacità cognitive 

Un consumo problematico può influire negativamente sulle capacità cognitive; la bibliografia scientifica ne ha più volte descritto le conseguenze negative. L’alcoldipendenza provoca deficit neuropsicologici, che interessano soprattutto le funzioni esecutive e le abilità visuo-spaziali, linguistiche, motorie e sensoriali. Persone che hanno consumato alcol per lunghi anni ma che sono in seguito diventate astinenti, invece, non presentano più alcuna compromissione neuropsicologica. In che misura sia possibile ristabilire le funzioni cognitive mediante un’astinenza di lunga durata è una questione oggetto di un numero sempre maggiore di studi. Le pubblicazioni in merito, tuttavia, sono ancora lacunose, soprattutto per quanto riguarda la popolazione anziana. Sovente nel corso della prassi clinica si osserva un cambiamento di personalità (Wolter 2010; Fein/McGillivray 2007).

Uno studio in particolare (Wolter 2010) mostra che è sostanzialmente possibile, per le persone anziane, raggiungere un’ampia normalizzazione delle funzioni cognitive adottando un comportamento astinente a lungo termine, in particolare per quanto concerne la concentrazione, l’eloquio, la capacità di astrazione, la memoria e la reattività. Non è tuttavia chiaro, in che misura gli effetti positivi siano dovuti esclusivamente all’astinenza dall’alcol oppure anche agli esercizi praticati con regolarità.

Fobie e attacchi di panico 

Le fobie e gli attacchi di panico (in particolare se legati a traumi infantili, ad es. la perdita dei genitori) influiscono molto negativamente sulla qualità della vita in età avanzata. Secondo alcuni studi, specifiche fobie appaiono più sovente nelle donne, in momenti critici dell’esistenza che comportano uno stato di stress. Gli attacchi di panico, inoltre, colpiscono maggiormente le fasce sociali meno abbienti. Tali situazioni di rischio comportano una maggiore ricorrenza di disturbi depressivi, di un elevato consumo di alcol e di una qualità di vita inferiore alla media (da un punto di vista sanitario). Specularmente, un consumo di alcol elevato comporta un aumento del rischio che si presenti questa combinazione di circostanze psicosociali con i relativi disturbi psichiatrici (Chou 2009).

Perdita della/del partner di vita

La perdita della/del partner è un momento assai critico e costituisce un importante fattore di rischio. Può ripercuotersi negativamente sullo stato psicofisico della persona, così come sui suoi legami familiari e sociali. I rischi che si presentano sono un maggiore consumo di alcol, ma anche un peggioramento dello stato di salute e un aumento di stati d’animo depressivi, nonché isolamento dalle attività sociali (Moos et al. 2010).

Contesto sociale e biografia 

Il contesto sociale e gli eventi che hanno segnato la biografia di ciascuna persona, così come la situazione di vita attuale, svolgono un ruolo importante nello stimolo al consumo di alcol. La ricerca (Beseler et al. 2008, Cooper 1994, Cooper et al. 1995) ha individuato quattro motivi scatenanti, che vanno pertanto considerati fattori di rischio:

si beve per ottenere una gratificazione sociale o migliorare l’interazione con le altre persone;

si beve per accentuare uno stato d’animo positivo;

si beve per combattere uno stato d’animo negativo;

si beve per non essere rifiutati e per conformarsi alle norme sociali.